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ARABO

Fra tutte le razze attualmente esistenti sul nostro pianeta, l'Arabo è certamente la più antica, risalendo le sue origini a oltre tremila anni avanti Cristo, come testimoniano recenti reperti archeologici messi in luce da scavi effettuati nei deserti arabi. L'Arabo è veloce e resistente, buono e generoso, armonioso ed elegante nelle forme, quanto poco esi gente e sobrio. La durata media della sua vita si aggira intorno ai ventuno anni ed esprime il meglio di s é fra i sette e i quattordici, per cui non a caso gli arabi affermano in proposito: sette anni per mio fratello, sette anni per me e sette anni per il mio nemico. Circa le origini di questa razza si può dire che esse si perdono nella notte dei tempi e un'infinit à di leggende circondano questo superbo animale di un alone di mistero perfuso di mistica religiosità . Fra le tante leggende, la pi ù affascinante lo vuole discendente da sette capostipiti scelti da Salomone fra i qua  rantamila cavalli da cocchio e i dodicimila da sella che egli possedeva. Da questi sette capostipiti avrebbero avuto origine altrettante razze che vanno sotto i nomi di Kokeilan (dalle palpebre che paiono tinte), Menaki (dall'incollatura superba), Hedregi (vigoroso ed infaticabile), Saklani (bravo e intelligente), Gilfi (veloce e possente), Hedban (nobile e valente), Trefi (fiero), doti tutte che ritroviamo nell'Arabo. La tradizione popolare afferma che questo cavallo discende dalle cinque giumente di Maometto che per prime giunsero alla Mecca fra le ottantacinque inviate dal Profeta per portare la notizia della vittoria. Da quest'ultima citazione si pu ò facilmente comprendere come il cavallo sia da sempre considerato dagli arabi un animale sacro, un dono pre  zioso che Dio volle offrire all'uomo per farlo felice. Lo stesso Corano e i Libri Sacri contengono molti consigli, insegnamenti e comandamenti che esortano alla cura e all'amore per questo animale. L'Arabo si è diffuso in tutto il mondo ed è stato largamente impiegato per migliorare, o addirittura creare, moltissime razze in tutti i continenti e prima fra tutte, per l'importanza attuale, il Purosangue Inglese. La diffusione dell'Arabo dalla sua terra d'origine si fa comunemente risalire alle invasioni moresche nell'Europa occidentale. Gli Arabi attualmente diffusi nel mondo risalgono a tre ceppi principali: il Kuhaylan (Kehylan), il Siglavy (Seglawi) e il Munighi (Muniqi), che simboleggiano rispettivamente la resistenza, la bellezza e la velocità . 

Razza: Arabo 
Origine: Asia 
Altezza al garrese: m 1,45-1,55 
Peso: kg 380-430 
Struttura: dolicomorfo 
Mantelli: grigio pomellato - baio - sauro -morello 
Temperamento: nevrile 
Attitudine: sella e tiro leggero rapido 
Doti: velocità e fondo
Diffusione geografica: tutto il mondo 
Testa: piccola con fronte larga - profilo rettilineo o leggermente camuso - narici ampie - labbra sottili - occhio grande ed espressivo - orecchie piccole ed ap  puntite 
Collo: lungo - ben arcuato e largo alla base - criniera folta e lunga 
Tronco: garrese ben staccato ed asciutto - dorso orizzontale e breve (talvolta leg germente insellato) - reni corte e larghe - groppa larga e dritta - coda attac cata alta ricca e portata con eleganza 
Spalla: lunga e inclinata 
Torace: ampio e profondo 
Addome: piuttosto retratto 
Arti: muscolosi - articolazioni larghe - ap  piombi perfetti - tendini ben staccati - zoccolo piccolo con unghia molto resistente
Pelle: sottile ed elastica ricoperta di peli corti e lucenti