• Inserisci-il-tuo-messaggio-pubblicitario
  • Cavalli-a-Milano-2012
  • Salone-Cavallo-Americano-2012
  • Mostra-Nazionale-del-cavallo-2012
  • Fiera-Cavalli-Verona-2012

Le Tare ed i Vizi Redibitori

Le Tare si suddividono in molli e dure.
Molli: Possono provocare o meno zoppie al cavallo ma normalmente vengono trattate con antinfiammatori, senza ricorrere ad interventi chirurgici
LUPIA: Borsite al gomito causata soprattutto da traumi che il cavallo si provoca sdraiandosi e appoggiandosi appoggia sul tallone. E' curabile ed evitabile applicando al cavallo una "ciambella"
MOLLETTE: Vesciche gonfie di liquido sinoviale provocate da stiramenti delle guaine tendinee. Possono essere articolari o tendinee a seconda della posizione. Non provocano zoppia, tuttavia, se tali tumefazioni sono accompagnate da flogosi (infiammazione), significa che la struttura sinoviale è alterata.
Le localizzazioni più comuni sono: nodello, guaina dei tendini flessori delle falangi sopra le ossa sesamidee prossimali, guaine degli estensori anteriori e laterali delle falangi.
CAPPELLETTO: Borsa sinoviale più o meno dura posta sulla punta del garretto, di origine traumatica.
SPAVENIO ACQUOSO: Dilatazione cronica della capsula articolare del garretto che ne provoca l'aumento di volume nella sua faccia anteriore mediale.
Tra le principali cause vi sono: difettosa conformazione (garretti troppo diritti), traumi (girate improvvise, frenate brusche o altri traumi), rachitismo.
La parte è calda e dolente. Sussiste una zoppia solo in causa di trauma. Nello spavenio acquoso non complicato non esistono alterazioni ossee. Può essere guarita solo diagnosticata in tempo anche se con riserva di prognosi, non curabile se dovuta a cattiva conformazione.
VESCICONE ARTICOLARE DEL GARRETTO E VESCICONE ARTICOLARE DEL GARRETTO TRAFITTO:
Il primo è collocato lateralmente al garretto mentre il secondo ne coinvolge entrambi lati. Come per le mollette, se non ci sono infiammazioni o alterazioni patologiche, non causano zoppia.
Dure: sono dovute alla formazione di un tessuto duro, simile ad un callo, curabile in molti casi per mezzo di crioterapia.
CORBA: Ispessimento della faccia posteriore del calcaneo (del legamento che va dal garretto alla punta del metatarso) dovuta ad un'infiammazione e ad un ingrossamento del legamento plantare. Viene normalmente provocata da garretti a falce e vaccini che causano uno sforzo addizionale del legamento. Traumi da violento esercizio fisico, calci alle pareti e violenti tentativi di estendere il garretto possono altresì provocare questa patologia. Curabile anche se rimane un difetto permanente dopo la guarigione
FORMELLA: (ovvero "Soprosso") può essere sia articolare che non articolare. Nel primo caso causa attrito e di conseguenza zoppia, mentre nel secondo non dà disturbo ed è solo un difetto estetico.
Situata alla prima, seconda o terza falange, può formarsi in seguito a traumi che interessano il periostio (membrana che ricopre l'osso) e ne provoca un'alterazione che conduce alla formazione di una infiammazione con neoformazione ossea. I cavalli cagnoli sono predisposti allo sviluppo di formelle sulla faccia laterale delle articolazioni. I cavalli mancini lo sono sulla faccia mediale.
SCHINELLA: Si forma normalmente tra il metacarpo/metatarso principale e accessorio. La principale causa è una possibile lesione dei legamenti che congiungono le due ossa. E' grave se causa zoppia, interferendo sul normale lavoro dei tendini.
Colpisce spessissimo i cavalli giovani ed è indirettamente correlabile al duro allenamento, ad una conformazione imperfetta o ad un' inadeguata nutrizione. Causa zoppia nei cavalli giovani in quanto esiste un'infiammazione, tuttavia può essere curata senza compromettere il cavallo.
SPAVENIO OSSEO: Tumefazione ossea all'interno del garretto (parte inferiore del tarso e superiore al metatarso). E' diffuso in cavalli con garretto a falce o vaccino. Provocato soprattutto da traumi (improvvise fermate) o da squilibri alimentari. Causa zoppia e non è guaribile se lo spavenio è dovuto ad una difettosa conformazione in quanto la causa non è eliminabile. Se causato da traumi si interviene chirurgicamente.
VIZI REDIBITORI
BALLO DELL'ORSO: Il cavallo di fronte alla porta del box oscilla in continuazione da un lato all'altro. A volte i piedi restano per terra durante il dondolio, ma nei casi più gravi li solleva ad ogni spostamento di peso sull'arto opposto. Questo è un vizio che col tempo porta ad un certo logoramento dei tendini e delle articolazioni oltre ad essere molto difficile da togliere.

TICCHIO D'APPOGGIO: Il cavallo chiude con i denti il bordo della porta del box, o qualsiasi altra sporgenza,arcua il collo, aspira aria attraverso la bocca per poi spingerla dalla gola e dall'esofago nello stomaco, emettendo un suono caratteristico. Il ticchio, oltre a causare il consumo precoce dei denti anteriori (incisivi) e disturbi digestivi, può condurre a gravi coliche, a causa dell'ingestione continua d'aria. Bisognerebbe quindi cercare di impedire questo ticchio facendo muovere il cavallo il più possibile e non consentendo alcuna possibilità di "appoggio" nel box verniciando spigoli, supporti e superfici con prodotti idonei a tenerlo lontano. Inoltre sarà possibile, e talora indispensabile, usare un collare con rinforzo in acciaio intorno al collo da rimuovere solo quando il cavallo mangia. Comunque la soluzione definitiva al "ticchio d'appoggio" è l'intervento chirurgico da affidare ad un buon veterinario. E' da notare, tra l'altro, che il ticchio d'appoggio è molto contagioso e perciò è opportuno isolare il cavallo viziato dagli altri cavalli
BOLSAGGINE: È causata dallo sfiancamento degli alveoli polmonari e si appalesa col cosiddetto “contraccolpo”; la malattia è di solito accompagnata da tosse debole e secca, a decorso lungo, respiro alterato e difficoltoso, narici dilatate.
OFTALMITE PERIODICA: Frequentemente chiamato"mal della luna" si presenta con un'opacità diffusa della cornea, l'occhio diventa traslucido e sembra una luna piena, e la malattia ricorre a fasi alterne. La patologia, che in termine medico è chiamata oftalmia periodica o uveite ricorrente, si presenta inizialmente monolaterale (localizzata in un solo occhio) come una congiuntivite sierosa, con edema della congiuntiva e della cornea, forte lacrimazione, fotofobia (riluttanza a tenere gli occhi aperti alla luce del sole). L'animale è abbattuto, con febbre, riduzione dell'appetito e fotofobia