
LE PARASSITOSI GASTROINTESTINALI DEL CAVALLO
Già a due mesi il puledro diventa a rischio per quello che concerne le parassitosi intestinali, dovuti a vari tipi di vermi. Tali parassiti sono assunti tramite l’ingestione di larve presenti nell’erba di pascolo, nel fieno o attraverso il latte di madri contaminate. Queste larve, infestanti alle nostre latitudini, solo nel periodo da marzo a settembre, si sviluppano all’interno dell’apparato digerente e migrano attraverso vari organi con danni facilmente comprensibili e spesso irreversibili, anche se di rado evidenti esternamente; è quindi necessario provvedere a trattamenti preventivi periodici e costanti, con farmaci delle ultime generazioni, sicuri ed efficaci, che vanno somministrati non meno di 4 volte all’anno nel periodo primavera- autunno durante tutta la vita dell’animale. Tale frequenza è legata alla durata di attività farmacologia dei prodotti disponibili al momento, che non supera i 60 gg. Il trattamento con vermifugo andrebbe fatto contemporaneamente a tutti i soggetti al pascolo per evitare che permangano dei soggetti eliminatori di uova e dovrebbe sempre tener conto di:
- situazione climatica e geografica
- età ed tipo di impiego dei cavalli
- metodo di stabulazione
- uso e tipo dei pascoli
- tecniche di smaltimento del letame
- uso fatto in passato dei vermifughi
Oltre ad evitare l’insorgere di gravi patologie, il significato di un corretto programma di vaccinazione e di sverminazione è quindi anche quello di aumentare le difese verso gli stress ambientali a cui il cavallo é sottoposto in modo da mantenerlo nelle migliori condizioni fisiche per affrontare le varie attività sportive a cui é destinato.
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