
Contrattura del flessore profondo (rampinismo)
L'allungamento delle ossa dell'arto (particolarmente dello stinco) è troppo veloce per un adeguato accomodamento della lunghezza del muscolo e tendine flessore profondo che s'inserisce nella parte inferiore dell'osso del piede (cresta semilunare) doppo essere passato intorno all'osso navicolare (foto seguente).
Il puledro sviluppa uno zoccolo alto ai talloni, corto in punta con un profilo concavo della muraglia dorsale. In casi più gravi i talloni non vengono più in contatto con il terreno. La terapia iniziale è “conservatrice” tramite pareggio moderato ai talloni, l'applicazione di estensioni in punta che inizialmente possono paradossalmente essere accompagnati da un rialzo cuneiformi sotto i talloni che verra gradualmente sbassato.
Scopo dell'uso iniziale del cuneo sotto i talloni è di spezzare il ciclo vizioso contrattura - dolore - ulteriore contrattura che spesso accompagna il rampinismo. Inoltre può essere utile una terapia antiinfiamatoria e antidolorifica, una limitazione dell'esercizio e una modificazione della dieta per limitare la velocità dell'accrescimento. Casi che non rispondono a questa terapia iniziale e che continuano a presentare un rampinismo di grado elevato sono candidati per un intervento chirurgico (desmotomia della briglia carpica) cioè l'interruzione della briglia che connette il tendine flessore profondo alle ossa del carpo.




