
Stivali e selle dell'antico West
Spesso erano anche eleganti e molto decorati, ad esempio con fregi, cuciture, frange e, naturalmente, speroni, meglio se molto voluminosi, tintinnanti e acuminati, come ad esempio i ricercatissimi chihuahuas, grandi e raffinati speroni messicani formati da un unico pezzo di metallo con larghe bande che giravano attorno al tacco dello stivale e con decorazioni d’argento.
Il modello “originale” di pelle bovina è detto western o “classico”, con i laccetti che partivano dalla punta per tutto il tronco della scarpa. Il tacco era spesso per poter infilarsi bene nella staffa, caratteristica che si conserva ancora oggi negli stivali da cow boy utilizzati veramente per cavalcare. Presto si è diffuso tuttavia il modello più noto, il roper, conosciuto già in tutto il mondo dalla fine dell’Ottocento.
Nei roper il piede è infilato in una cornice di cuoio ricoperto di altra pelle e cucito al tronco, con cucitura in evidenza, il che rende più flessibile il movimento del piede. Il tacco è ridotto, breve, ma si infila comunque nella staffa. La punta può essere arrotondata o affilata, anche ricoperta di metallo.
Gli uomini vecchio West capirono ben presto che la pelle bovina, di vacca o vitello, all’inizio utilizzata per confezionarli, non era la migliore, per una questione di durezza del pellame e ruvidità. Servivano infatti superfici “granulose” per poter aderire al manto del cavallo e soprattutto spronarlo al trotto o al galoppo. Tutto ciò ha portato ai primi stivali veramente di moda tra gli uomini delle praterie: quelli di pelle di serpente
La sella, invece, aveva il fondamentale compito di separare il fondoschiena del cavaliere dal dorso ruvido del cavallo, e pertanto quello che i cowboys cercavano in essa era soltanto una cosa: confortevolezza.
Di selle ce n’era davvero un vasto assortimento, da quella spagnola (molto elaborata) a quella texana (con assai meno fronzoli e più pratica), ma i materiali con i quali venivano fabbricate erano sempre gli stessi: legno e cuoio, il che rendeva le selle non proprio leggerissime.
Costretti a montare per ore e giorni cercavano di non lesinare nella qualità della loro sella e anche se il cavallo stramazzava al suolo sfinito, i Cowboys caricavano in spalla la sella senza abbandonarla. L’uomo e la sella erano un tutt’uno , indivisibili e per questo erano disposti a spendere anche cifre importanti sempre che il portafoglio permettesse loro un acquisto così ingente.





