
Notizie dalla Redazione
War horse, arriva in Italia il libro

Roma, 23 gennaio 2012
L'aspetto davvero peculiare ed emozionante del romanzo di Michael Morpurgo, edito da Rizzoli, è il punto di vista adottato dallo scrittore: quello di Joey, il cavallo protagonista di questa appassionante storia di amicizia con il suo giovane padrone attraverso la I Guerra Mondiale. Tutto ebbe inizio quando il nobile animale aveva sei mesi. ''Mi avvicinai alla porta e guardai Albert e sua madre che si allontanavano nell'oscurità"- ricorda il cavallo...
Stivali e selle dell'antico West

Da un uomo che passava gran parte del suo tempo in sella ad un cavallo non c’è da aspettarsi un’eccessiva raffinatezza nel vestire; ed in effetti la massima attenzione del cowboy andava principalmente a due sole cose: stivali e sella.
I primi dovevano essere solidi (perché in viaggi che potevano durare mesi non si aveva certo la possibilità di cambiarli spesso), col tacco alto (lo esigeva la moda dell’epoca e, d’altronde, siffatte calzature non erano state concepite per camminare) e morbidi (per non martoriare i piedi dei cowboys).
Branding o impianto di microchip?

Branding o impianto di microchip per l'identificazione dei cavalli: tradizione o stress?
ScienceDaily (04 Novembre 2011) - Uno dei temi più controversi nei circoli di allevamento dei cavalli riguarda il metodo d’ identificazione dei puledri. Per il benessere degli animali, molti veterinari stanno attualmente promuovendo il metodo di impiantare un microchip invece della tradizionale pratica di branding. I funzionari dei registri del cavallo di razza al contrario negano che il marchio provochi dolore o stress ai puledri.
Film Walt Disney Un anno da ricordare (Secretariat)

Se quello che cercate è un prevedibile, rassicurante, edificante, ben confezionato apologo in stile Disney, beh, allora avete trovato il cavallo su cui puntare.
Ispirato al romanzo biografico Secretariat: The Making of a Champion di William Nack, racconta la popolare epopea di Secretariat - per gli amici Big Red - concentrandosi sulla sua impresa più famosa, la Triple Crown nel 1973, ovvero la vittoria di tutte e tre le gare più importanti del circuito americano, il Kentucky Derby, il Preakness Stakes, il Belmont Stakes.
La genetica dei cavalli bianchi

Una mutazione rende i Cavalli grigi, in poco tempo e quindi in età giovanile di colore bianco.
ScienceDaily (23 luglio 2008) - Il cavallo bianco è simbolo di dignità ed ha avuto un enorme impatto sulla cultura umana in tutto il mondo. Un team internazionale guidato da ricercatori dell'Università di Uppsala ha identificato la mutazione responsabile di questa caratteristica spettacolare ed è riuscita a mostrare come i cavalli bianchi portano una mutazione identica a quella di un antenato che visse migliaia di anni fa.
L'Icona Americana

Dopo la guerra civile americana vennero dall'est, dagli stati medio occidentali e dal sud a lavorare nelle fattorie e ad accompagnare le carovane, oltre 50.000 mandriani. Essere un"cowboy" (mandriano) divenne una passione per gli studenti della costa orientale.





