
Cavallo Maremmano

Le origini del cavallo maremmano si perdono nella notte dei tempi al periodo della civiltà Etrusca lungo il litorale tirrenico.
Il cavallo Maremmano trae probabilmente origini da queste popolazioni influenzato poi, nel corso dei secoli, dall'incrocio con diversi tipi genetici.
Da allora fino all'800 ha mantenuto le stesse forme iniziali: tozzo, forte, ombroso. Intorno al 1870 si cominciò a incrociarlo con cavalli dall'aspetto più gentile e slanciato; grazie all'incrocio con il purosangue inglese si giunse a quella che viene definita "la nuova generazione" con la nascita, nel 1902, dello stallone Fauno nelle scuderie reali di San Rossore (Versilia - Toscana).
Come tutte le razze equine, anche il Maremmano ha poi subito numerose modificazioni dettate essenzialmente dalle esigenze lavorative, belliche e alimentari dell'uomo rischiando, negli anni seguenti la seconda guerra mondiale, persino l'estinzione. Grazie alla volontà degli allevatori toscani e laziali è però riuscito a mantenere la propria identità e ha garantirsi un futuro con la fondazione dell'Associazione di Razza e la creazione del Libro Genealogico.
Robusto, resistente alla fatica e alle condizioni climatiche avverse, generoso, è adatto come cavallo da sella ad adeguarsi alle più svariate esigenze.Caratteri morfologici
Tipo: meso-dolicomorfo. Il colore del mantello è baio o morello, generalmente scuro. Altezza al garrese: da 160 a 172 cm.
Peso: 450 - 500 kg. Equilibrato, energico e molto resistente, buon saltatore. Classico cavallo militare. I piedi sono resistenti all'usura e di buona forma.
Per la docilità oggi questo cavallo è apprezzato come compagno per escursioni e passeggiate sia per adulti che per bambini. I campioni olimpici Raimondo D'Inzeo con Quotidiana e Graziano Mancinelli su Ursus del Lasco hanno dimostrato le doti del Maremmano come saltatore, Stefano Meattini su Rondinella (campione del mondo di velocita') la sua supremazia nella monta da lavoro.
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