
Appaloosa

La razza è riconosciuta negli Stati Uniti dal 1938 ma è molto più antica.
Discende dai cavalli introdotti dagli Spagnoli nel XVI secolo. I pellerossa che non conoscevano il cavallo, cominciarono ad impadronirsene e ad allevarli secondo i loro interessi.
Il nome di questa razza deriva dal fiume Palouse che attraversa i territori un tempo abitati dalla tribù dei Nasi Forati (selezionatori di questa razza). Con l'annientamento della tribù da parte delle forza armate americane nella seconda metà dell'Ottocento, la razza rischiò l'estinzione.
Solo nel 1938 si ricostruì un ceppo ben selezionato e si riprese un allevamento serio con la creazione di un libro genealogico istituito da Claude Thomson.
Le caratteristiche del Appaloosa sono le seguenti; tipo mesomorfo, altezza al garrese tra 142cm e 160cm (400-500Kg), testa dritta e magra, con iride circondata di bianco, spalla lunga e inclinata, maggese definito, zoccoli striati di bianco e nero, criniera e coda con crine rado, movimenti fluidi e veloci.
Gli animali di questa razza condividono tre caratteristiche: cute chiazzata o lentigginosa, soprattutto intorno al muso, agli occhi ed ai genitali, zoccoli con strie verticali chiare e scure ben definite, una caratteristica che conferisce una durata eccezionale agli zoccoli, ed occhi con sclera bianca che circonda l’iride, in modo molto simile a quanto avviene nell’’uomo.
I caratteristici disegni del mantello degli Appaloosa fanno sì che questa sia la più facilmente riconoscibile fra tutte le razze equine.
Il mantello, che per ogni esemplare è diverso come impronte digitali, ha otto disegni fondamentali, non sono ammessi però grigio e pinto. (I cavalli Appaloosa sono facilmente identificabili e non ne esistono due esattamente uguali.)
Il colore stereotipato di questa razza prevede un corpo scuro con una coperta a macchie bianche sulla regione lombare e sulle anche. I quadri del mantello variano dal “fiocco di neve” – corpo più scuro con picchiettature più chiare al “leopardo ” – con corpo bianco totalmente coperto di macchie scure.
Si definisco quindi:
1) coperta macchiata: mantello unito di vari colori (baio, sauro, morello, palomino ecc.) con groppa "macchiata", ovvero ricoperta di macchie di color bianco su mantelli scuri o neri su mantelli chiari;
2) coperta bianca: mantello unito di vari colori, con groppa di un'altro colore, ma uniforme;
3) marezzato: quando è macchiato di molti colori;
4) leopardato: mantello bianco e macchie ovali e scure sparse per tutto il corpo;
5) semi leopardato;
6) poche macchie;
7) fiocco di neve: le macchie sono in prevalenza sulle cosce;
8) brina: mantello scuro e macchie bianche.
L’Appaloosa è un compagno variopinto e volenteroso, nonché un superbo atleta.
Quello del Canada può essere un cavallo di qualità, capace di soddisfare qualsiasi esigenza in campo equino. Come nella maggior parte delle razze leggere, al suo interno si distinguono linee di sangue o famiglie che sono diventate specializzate.
Queste linee di sangue mostrano una predisposizione a caratteri fisici e comportamentali specificamente desiderati. Ad esempio, alcune sono rinomate per la loro velocità nella corsa e nelle competizioni di gimkana, altre mostrano un eccezionale “senso del bovino” per le competizioni di cutting, working cowhorse e roping; altri sono saltatori o cavalli da dressage o reiners.
L'Appaloosa è un cavallo-temperato, duro, forte, con una grande capacità di adattamento.




